Il Senato approva la riforma delle professioni

Il Senato ha approvato il DDL delega per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Una tappa decisiva in un percorso di riforma valutata positivamente dal CONAF che, collaborando con le altre professioni ordinistiche, ha contribuito alla stesura del testo finale in un’ottica che guarda al futuro delle professioni regolamentate.
Il testo ora dovrà passare alla Camera dei Deputati per il via libera definitivo e, successivamente, si procederà all’emanazione dei decreti legislativi, che daranno forma concreta ai principi contenuti nel DDL delega.

Ci avviciniamo alla conclusione di un percorso lungo e complesso, coordinato abilmente da Professioni Italiane, di cui siamo parte in quanto componenti della Rete delle Professioni Tecniche.
Ringrazio i colleghi che, riuniti nella commissione interna al CONAF hanno tradotto in proposte le specificità peculiari dell’attività dei dottori agronomi e dottori forestali. Siamo anche molto lieti della volontà condivisa con le altre professioni regolamentate di cercare convergenze affinché la proposta finale consideri i professionisti come corpo unico sussidiario delle istituzioni dello Stato.
Venendo alla riforma, essa interviene sulla governance ordinistica, sulle società tra professionisti e conferma la natura pubblicistica degli ordini professionali.
Le principali questioni affrontate si sono concentrate sulla necessaria modernizzazione del sistema ordinistico, sia per quanto riguarda le modalità di accesso alla professione che su una più chiara definizione delle attività tipiche, riservate e di consulenza.
Altrettanto rilevante è stato poi l’intervento sulla formazione continua, vero e proprio punto di svolta per garantire una classe di professionisti aggiornata lungo il corso della vita, anche dopo la conclusione del percorso universitario. Infine, con un lavoro di proiezione al futuro, ci si è concentrati sulla valorizzazione delle competenze digitali e di quelle relative all’intelligenza artificiale
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Mauro Uniformi, Presidente CONAF